Riapertura centro yoga - 2 Ottobre 2018

Ardha = metà; mezzo.

Nar/Nr = uomo; eroe; persona

Ishvara/Isvara = signore o signora; re o regina; padrone o padrona; marito; essere supremo; Siva; uno dei Rudra; dio dell'amore; nome di Durga; nome di Laksmi.

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2.46 LA POSIZIONE ( ASANA ) DEVE ESSERE STABILE ( STHIRA ) E CONFORTEVOLE ( SUKHA )

La posizione (asana) assunta dal praticante deve essere stabile, ossia immobile, e confortevole. La parola usata da Patanjali per esprimere questo secondo requisito è 'sukha', termine che indica una condizione di benessere o addirittura di felicità. E' escluso quindi che l'assunzione di una posizione possa provocare sofferenza o anche solo disagio. Se ciò dovesse verificarsi - nonostante la correttezza dell'esecuzione -significherebbe che il praticante non è ancora pronto per assumere la posizione stabilmente.Perciò si può ben dire che asana sia la conquista dell'immobilità in una comdizione di benessere. Inutile chiedersi quanti siano gli asana, Vyasa al termine di un breve elenco aggiunge : "E tutti gli altri - asana - dello stesso genere che abbiano i requisiti di stabilità e di confortevolezza". Biksu è ancora più esplicito nell'indicarne il numero indefinibilmente grande : "In pratica ci sono tanti asana quante sono le cose viventi".

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Ananda, "beatitudine", "gioia".

Assai più che ai piaceri dei sensi il termine fa riferimento a una sorta di felicità purissima, scevra da ogni coinvolgimento con oggetti terreni, quella stessa felicità che è una delle tre caratteristiche principali del Sè, le altre essendo la presenzialità, il fatto di esserci (sat) e la coscienza (cit). Uno degli involucri che avviluppano il Sè è costituito di pura beatitudine (anandamaya-kosa), col che si intende esprimere l'estraneità del principio cosciente anche da questa raffinatissima esperienza, che resta pur sempre in qualche modo ancorata al mondo fenomenico, non riducibile a quel puro soggetto che è il Sè.

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Ajna = potere; comando; conoscenza; percezione; visione.

Cakra (chakra) = cerchio; ruota; vortice; spirale.

Ajna-cakra = il sesto dei sette principali centri energetici che secondo la fisiologia yogica si collocano lungo la colonna vertebrale; localizzato al centro della fronte, nello spazio fra le sopracciglia, è da più fonti ritenuto essere il punto riflesso della ghiandola pineale. E' il regno della luce, della chiara visione, della percezione interiore. Far convergere lo sguardo su questo punto allontana dalle interferenze esterne, aiuta la concentrazione, favorisce l'estraniazione, facilita lo svuotamento della mente, porta conforto e pace al corpo e al cuore, induce all'ascolto profondo e predispone alla meditazione.

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Abbandonare, abbandonarsi;
lasciar andare, lasciarsi andare;
non opporre resistenza;
arrendersi;
affidarsi.

Sono vocaboli, espressioni che si utilizzano frequentemente durante la conduzione delle lezioni di hatha yoga, invitano, inducono ad assumere e mantenere forme ( posture, asana ) nelle quali il corpo possa sentirsi a proprio agio, posizioni comode e stabili (1); una condizione che faciliti l'immergersi nel proprio respiro ed attraverso il respiro entrare sempre più in contatto con se stessi, col proprio corpo fisico, con le parti, le zone meno esplorate, o addirittura “sconosciute” e piano piano entrare in intimità col proprio spazio interiore.

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Teoria dello Yoga