Riapertura centro yoga - 2 Ottobre 2018

Sdraiati supini pieghiamo le gambe al petto e abbracciamole; le ginocchia e le caviglie unite, stringiamo le gambe al petto in modo che le mani afferrino i gomiti; facciamo aderire la colonna vertebrale al pavimento e allunghiamo le cervicali arretrando il mento verso lo sterno; distendiamo la fronte; rilassiamo le palpebre e gli occhi e manteniamoli chiusi; allentiamo le mandibole, i denti, le labbra; abbandoniamo le spalle; rilassiamo addome, genitali, ano; concentriamo il respiro nell'addome oppure nella zona anale; possiamo accompagnare il respiro ripetendo mentalmente il bija mantra (mantra seme) della zona dove abbiamo scelto di concentrarlo : se l'attenzione è sull'addome (manipura cakra) ripetiamo 'om-ram' (inspiro om espiro ram), se la consapevolezza è nella zona anale (muladhara cakra) ripetiamo 'om-lam' (inspiro om espiro lam). La ripetizione del mantra si adegua al ritmo naturale del nostro respiro e con esso si coordina.

 

Manteniamoci nella postura finchè ci sentiamo a nostro agio, senza forzare, divenendo consapevoli dei nostri limiti e rispettandoli amorevolmente. Questa è 'pavanamuktasana', la posizione del vento.

Porta beneficio all'intestino riequilibrandone la funzionalità.

Varianti : si può praticare una fase preparatoria in cui si piega e si stringe al petto una gamba alla volta; è possibile completare questa forma sollevando la testa in modo da portare la fronte al ginocchio; anche nella postura finale è prevista la modalità con la testa sollevata che viene chiusa fra le ginocchia.

NF.

Pavanamukta-asana

"Posizione che libera dall'aria" o "purificatrice".

Il principale effeto di questo asana è quello di facilitare l'eliminazione dei gas intestinali, ma tutti i visceri addominali vengono tonificati : se ne avvantaggia chi soffre di dispepsia e stitichezza, purchè la postura venga praticata con costanza e associata a una dieta corretta.

Tratto da : Stefano Piano "Enciclopedia dello yoga" 

Teoria dello Yoga