Riapertura centro yoga - 2 Ottobre 2018

Lo yoga ha la sua leggenda. ne sono protagonisti il dio Siva, la sua amata sposa, la dea Durga (Parvati) e un pesce (Matsya).

"Siva il propizio" è il nome del Disintegratore o Distruttore (ma anche dio della riproduzione) che si incarna nel terzo dio della Trimurti indù o Triade. Gli altri due sono Brahma e Vishnu, il "Creatore" e il "Preservatore". Siva ha tre occhi, uno dei quali è sulla fronte. Rappresentano figurativamente la sua facoltà di vedere le tre divisioni del tempo (passato, presente e futuro), mentre una luna crescente, sopra l'occhio centrale, indica la misura del tempo dei mesi; un serpente attorno al suo collo indica la misura degli anni, e una seconda collana di teschi con altri serpenti attorno alla sua persona indica la perpetua evoluzione delle ere.

 

Sulla punta di essa riceve il Gange, l'impetuoso fiume che discende dal cielo. La sua gola è blu scuro a causa del mortale veleno che avrebbe distrutto il mondo, se non fosse stato da lui inghiottito. Impugna un Tri-sula o tridente (chiamato Pinaka) che indica, secondo taluni, la combinazione dei tre attributi di Creatore, Distruttore e Riproduttore.

Si narra che Siva insegnasse alla sua diletta sposa, la dea Parvati, in una caverna vicino alla quale venivano a morire le onde dell'immenso Oceano Indiano, l'Hatha-Vidya, cioè la scienza (Vidya) delle tecniche misteriose dello Hatha-Yoga, che comprendono le Asana o posizioni magiche delle quali egli stesso era il creatore; pratiche riservate unicamente agli dei indiani proprio come il nettare e l'ambrosia erano riservati solo agli immortali dei dell'Olimpo.

Accadde che un pesce, affascinato dalla magnetica e musicale voce del dio, osservasse quegli strani esercizi e subisse a causa loro un radicale e sorprendente mutamento : la trasformazione in un essere umano. Questo fu il primo Yogi. Si chiamò Matsyendra che in sanscrito vuol dire "pesce fatto uomo".

Matsyendra insegnò in gran segreto queste tecniche che vennero poi tramandate da maestro (Guru) a discepolo (Chela) per intere generazioni. Questa è la leggenda che si riferisce più strettamente allo Hatha-Yoga o Yoga posturale.

Tratto da : Carlo Patrian "Yoga"

Teoria dello Yoga